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Corpi aumentati - nutrire la ricerca sulla relazione tra corpi e protesi attraverso l'esperienza artistica
Abstract

Il progetto si propone di invitare i ricercatori STEM (Science, Technology, Engineering, and Mathematics) ad esplorare, attraverso gli strumenti delle Arti Espressive e Teatrali, metodi non convenzionali di supporto alla progettazione di dispositivi tecnologici protesici applicando un approccio incentrato sull'utente (User Centered Design - UCD). Elemento distintivo della proposta è il dialogo interdisciplinare tra ambiti solitamente distanti – come robotica, design, antropologia, sociologia, filosofia, semiotica e arti performative – che concorrono a sviluppare nuove sensibilità progettuali e strumenti di indagine alternativi. Il progetto è costituito da tre obiettivi principali: 1. Promuovere la collaborazione e internazionalizzazione della comunità scientifica, supportando attività di scambio per ricercatori e tecnici strutturati, connettendo enti nazionali e internazionali di diverse discipline che studiano la disabilità motoria. 2. Offrire attività di formazione (non convenzionali nell’ambito delle discipline STEM), con l’obiettivo di sviluppare nuovi approcci alla comprensione della condizione delle persone con disabilità. 3. Valorizzare la ricerca UCD, sostenere attività per il benessere del territorio in un’ottica di promozione dell’inclusione sociale, attraverso attività di divulgazione delle sensibilità emerse. Al centro della proposta vi è una concezione del corpo come “luogo vissuto”, radicato nell’identità e nella relazione con gli altri (Obiettivo 1 è quello di mettere in relazione conoscenze interdisciplinari su questo tema). Ispirandosi a prospettive fenomenologiche, il progetto si propone di valorizzare le possibilità identitarie delle persone con protesi, facendo emergere bisogni impliciti – spesso difficili da cogliere con strumenti di indagine convenzionali orientati alla sola funzionalità del dispositivo protesico. Gli strumenti attualmente impiegati per il design delle protesi di arto superiore possono essere ricondotti a macrocategorie di requisiti funzionali e tecnologici, come la durata della batteria, il peso e il numero di articolazioni. Il presente progetto mira invece ad allargare lo sguardo sui requisiti di progettazione User Centered Design, e a tutti gli aspetti bio-psico-sociali che compongono i bisogni complessi degli utenti finali. Le attività proposte prevedo pratiche artistiche, esplorazioni teatrali e percorsi partecipativi, a beneficio di tutti gli stakeholder attivamente coinvolti (ricercatori provenienti da diversi campi disciplinari e utilizzatori di protesi). In questo contesto, l’Arte assume una funzione epistemica e trasformativa: non soltanto come mezzo espressivo, ma come metodo capace di attivare consapevolezza, co-creazione e responsabilità condivisa, contribuendo a orientare e arricchire la ricerca scientifica e tecnologica. Il progetto contribuisce così a creare le condizioni per una progettazione realmente centrata sulla persona, che riconosca la complessità dell’esperienza corporea e promuova una cultura della disabilità più inclusiva e consapevole (Obiettivo 3). In questa prospettiva, il progetto incoraggia l’adozione di un paradigma di design inclusivo, che si discosta da approcci standardizzati e normativi per valorizzare la diversità delle esperienze, dei corpi e delle relazioni (Obiettivo 2).

Project information
compagnia di san paolo
Acronym
Corpi aumentati
Start date
01/02/2026
End date
31/07/2027
Role
Coordinator
Funds
Foundation
People involved
Maria Fossati
Maria Fossati
Soft Robotics for Human Cooperation and Rehabilitation
Budget
Total budget: 165.000,00€
Total contribution: 165.000,00€