Let's Talk - A conversation with ERC grantees

Il raggiungimento di un finanziamento da parte dell’European Research Council (ERC) rappresenta un momento importante per la crescita scientifica di un ricercatore, permettendo di consolidare le proprie attività di ricerca o di iniziarle come PI. “Let’s talk. A conversation with ERC grantees” è una serie di interviste informali in cui i ricercatori raccontano la loro esperienza, il significato che attribuiscono alla ricerca scientifica, i loro obiettivi e il momento in cui hanno affrontato la selezione per il finanziamento, ma anche i loro interessi culturali e sportivi, e il trasferimento da un paese estero in Italia, in IIT.


Cristina Becchio è la coordinatrice del gruppo C’MoN in IIT, e si dedica allo studio delle modalità con cui le intenzioni sono codificate ed estratte dai movimenti del corpo durante l’interazione tra persone. Il suo approccio di ricerca interseca aspetti di scienze cognitive motorie e sociale, approfondendo la relazione tra il “mentale” e il “motorio”. Grazie alla sua ricerca ha identificato dei metodi sperimentali in grado di misurare l'osservabilità delle intenzioni altrui. Ha vinto la borsa ERC nel 2013, ha una formazione in filosofia e una passione per la corsa.


Mario Caironi è il coordinatore del Laboratorio di Printed and Molecular Electronics di IIT a Milano. Il suo attuale principale interesse sono le tecniche di stampa ad alta risoluzione. Nel 2014 ha vinto un premio ERC con il progetto Heroic, volto a sviluppare una nuova generazione di elettronica stampabile, flessibile e leggera in grado di operare ad alta frequenza. Mario è un ingegnere, un corridore e un padre. Ama leggere libri, tra i suoi preferiti l’ Ultimo Teorema di Fermat di Simon Singh.


Paolo Decuzzi è il direttore del Nanotechnology for Precision Medicine Lab in IIT. La sua ricerca si focalizza sullo sviluppo di nano-costrutti che possano essere utilizzati in una medicina personalizzata, in particolare per terapie combinate adatte ai tumori e alle malattie cardiovascolari e neurologiche. La passione per i nano mattoncini si riflette nel suo tempo libero, durante cui, infatti, ama giocare con i propri figli a realizzare puzzle e costruzioni con il Lego. Ha trascorso un lungo periodo della sua carriera in USA, ma quando nel 2014 ha vinto il finanziamento ERC, è tornato in Italia, in IIT.


Antionio Bicchi è ricercatore Senior all’IIT e Professore all’Università di Pisa. Coordina il SoftRobotics Lab for Human Cooperation and Rehabilitation in IIT, dove sta sviluppando applicazioni protesiche per la mano robotica “Soft Hand”. La “Soft Hand” è in grado di afferrare gli oggetti adattando la presa alla loro forma, ed è ispirata al funzionamento della mano umana. Per questo progetto Bicchi ha vinto due finanziamenti da parte dell’ERC, nel 2012 un Advanced Grant e nel 2017 un Proof-of-concept grant.


Laura Cancedda è la coordinatrice della linea di ricerca Local Micro-environment and Brain Development in IIT, inoltre riveste una posizione scientifica presso l'Istituto Telethon Dulbecco e come studiosa della rete di eccellenza FENS KAVLI. Le sue ricerche si dedicano allo studio dello sviluppo del cervello e all’individuazione di nuove tecniche genetiche per il trattamento dei disordini del neurosviluppo. Non ama “il magico” e crede che essere una scienziata significhi lavorare molto. Nel 2016 ha vinto un ERC Consolidator grant.


Ferruccio Pisanello è il coordinatore del laboratorio di SoftRobotics Lab for Human Cooperation and Rehabilitation di IIT a Lecce. La sua ricerca combina le neuroscience con l’optogenetica, con l’obiettivo di sviluppare nuove tecnologie in grado di controllare l’attività del cervello attraverso l’utilizzo di fasci luminosi. Ha conseguito il suo dottorato a Parigi, per tornare in Italia all’IIT. Nel 2016 ha vinto un ERC starting grant.


Tommaso Fellin è il coordinatore del laboratorio di Optical Approaches to Brain Functione co-direttore del laboratorio Neural Coding di IIT. Le sue attività di ricerca riguardano l’optogenetica applicata allo studio della funzione della corteccia cerebrale. Il suo obiettivo è di arrivare a comprendere il linguaggio utilizzato dal cervello per interpretare ed elaborare le informazioni provenienti dal mondo esterno, attraverso l’utilizzo di nuove tecnologie in grado di stimolare e osservare l’attività dei neuroni all’interno del cervello con risoluzione fino alla singola cellula. Nel 2015 si è aggiudicato il finanziamento dell’European Research Council (ERC).


Liberato Manna è il Direttore della linea di ricerca Nanochemistry all’IIT. Il suo lavoro si focalizza sulla sintesi e assemblaggio di nanocristalli colloidali e sullo studio dei fenomeni chimici all’interno dei nanomateriali, come per esempio le trasformazioni causate da stimoli esterni. Le ricadute sono nel campo della fotonica, dell’elettronica e biologia. Manna è un appassionato lettore di libri di ogni genere, da quelli di filosofia a quelli storici. Ha ottenuto il finanziamento ERC due volte, nel 2009 con uno Starting grant e nel 2014 con un Consolidator grant.