La linea di ricerca in Photonic Nanomaterials è stata aperta nel Gennaio 2020. Questa nuova linea di ricerca vuole sviluppare sorgenti di luce basate su nanomateriali, in particolare nanocristalli colloidali.

I nanocristalli colloidali dimostrano interessanti proprietà nella fabbricazione di sorgenti di luce classiche e emettitori a singolo fotone per tecnologie quantistiche (es. sensoristica, comunicazioni criptate, etc). Nonostante questo, i nanocristalli sono stati principalmente impiegati in diodi emettitori di luce (LED) di dimensioni relativamente grandi (qualche centinaio di micron quadrato). I LED basati su film di nanocristalli mostrano ottime prestazioni in termini di efficienza e luminanza, ma la loro applicabilità è limitata all’ elettronica di consumo (illuminazione e display). E' interessante che un singolo nanocristallo mostri un'emissione di fotone singolo, una proprietà fondamentale per nuove applicazioni nelle tecnologie quantistiche. Queste caratteristiche sono state studiate in dettaglio usando tecniche di eccitazione ottica. Tuttavia, la sfida attuale è di ottenere la stessa emissione di singolo fotone in condizioni di eccitazione elettrica, ma questo richiede lo sviluppo di sistemi di sintesi complesse e metodi innovativi per la preparazione dei dispositivi.

La linea in Photonic Nanomaterials mira a sviluppare sia LED basati su film di nanocristalli, sia singoli nanocristalli colloidali, così da poter aprire la strada a nuove sorgenti basate sull'emissione da singolo fotone elettricamente indotta.

Attività

  • Fabbricazione e caratterizzazione di LED basati su nanocristalli colloidali
  • Spettroscopia di nanocristalli colloidali
  • Produzione e caratterizzazione di laser basati su nanocristalli colloidali
  • Sviluppo di LED basati su singoli nanocristalli colloidali (ERC-STG-2019-NANOLED)

Projects

  • European Research Council Starting Grant 2019 NANOLED – 2020 - 2024

Collaborations

  • Prof. Iwan Moreels – Ghent University
  • Dr. Andrea Marina – Università degli Studi dell’Aquila
  • Prof. Davide Comoretto – Università degli Studi di Genova