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Dopo la laurea inizia la propria carriera come sviluppatore software in piccole aziende del genovese dove lavora per alcuni anni.

Rientra nel modo della ricerca con due incarichi da parte del CNIT (Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni) finanziato dal MURST nell’ambito dei Piani di Potenziamento della Rete Scientifica e Tecnologica.

Progetto LabNet

Unità operativa del consorzio presso l’Università di Napoli Federico II

Infrastrutture delle telecomunicazioni per esperimenti di didattica su laboratori remoti

Analisi e comparazione dei prodotti per reti locali a velocità medio alta, reti di campus ed interconnessione di sistemi di telecomunicazione LAN/MAN con sistemi wireless

Unità operativa del consorzio presso l’Università di Genova

Metodologie e tecnologie delle telecomunicazioni per esperimenti di didattica su laboratori remoti

Analisi e comparazione dei prodotti di tipo “middle-ware” per l’integrazione di applicazioni software    multivendor

Successivamente entra nella divisione telecom di Siemens, prima come progettista, poi come team leader e responsabile del firmware e del software di networking (stack TCP/IP e routing) di alcune linee di apparati di telecomuncazione a micro-onde di strategica importanza per l’azienda. Le competenze acquisite durante questo periodo spaziano dalla progettazione harware e software all’architettura software di reti di sistemi embedded, alla gestione ed al coordinamento di gruppi di ingegneria, al project management.

Nel 2007 si trasferisce in Magneti Marelli, trasferendo all’automotive le competenze acquisite sui sistemi di telecomunicazione. L’esperienza in Magneti Marelli lo pone di fronte alla fase finale dello sviluppo di un prodotto. In particolar modo cura il system test dei sistemi di info-navigazione di FIAT, Lancia, Maserati, Audi, Aston Martin, Citroën, Peugeot, SsangYong.

Pochi mesi dopo coglie l’occasione per rientrare nel mondo della ricerca candidandosi per la posizione di ingegnere capo e project manager di uno dei gruppi di robotica all’Istituto Italiano di Tecnologia. Ricopre questa posizione dalla fine del 2007 all’inizio del 2010. In questo arco di tempo guida l’engineering del dipartimento nelle sue attività day-by-day e porta con successo a compimento il progetto europeo FILOSE dove ricopre il ruolo di responsabile del sistema embedded. L’attività scientifica vede la pubblicazione di una dozzina di articoli e partecipazione a tre brevetti, il primo nel campo della robotica, il secondo nel campo dell’haptic feedback e quindi dell’interfaccia uomo-macchina, l’ultimo nel campo della codifica di flussi video su canali affetti da elevato rumore.

TO2010A000311
Procedimento di codifica/decodifica di segnali video/immagine con descrizione multipla e relativo apparato di codifica/decodifica
Lorenzo Rossi, Laura Toni, 16 Aprile 2010

RM2009A000417
Sistema robotico di laboratorio
Jean-Guy Fontaine, Daniele Piomelli, Ryad Chellai, Lorenzo Rossi, 3 Agosto 2009

RM20090002
Dispositivo indossabile e relativo sistema per la rilevazione e la guida dei movimenti di un utilizzatore
Jean-Guy Fontaine, Ryad Chellali, Lorenzo Rossi, 5 Gennaio 2009

All’inizio del 2010, sempre all’Istituto Italiano di Tecnologia, assume il ruolo di manager all’interno della struttura di Technology Tranfer occupandosi di proprietà industriale e business development. In particolare le competenze esercitate riguardano la protezione della proprietà intellettuale, il technology transfer management, l’innovation management, l’open innovation, l’entrepreneurship qualification assessment, il business planning, spin-off e start-up.

Projects

FP7-ICT
Artificial fish locomotion and sensing
Project Acronym:FILOSE
Project status:Execution
Objective: The overall aim of FILOSE is acquiring a deeper understanding of the principles underlying fish locomotion and sensing, in order to develop new technologies for underwater vehicles on the basis of biological evidence. More specifically, FILOSE focuses on shedding light on how fish exploit lateral line sensing in underwater environments.
The lateral line provides fish with the ability to detect hydrodynamic patterns in the surrounding environment, thereby playing a key role in adapting to environmental changes. FILOSEs main goals are captured by the following objectives:
1. investigate fish locomotion in a controlled hydrodynamic environment, in particular addressing the issue of how fish react to changes in hydrodynamic patterns;
2. develop a novel mechanical design of an underwater fish robot, characterized by high maneuverability and low complexity;
3. develop a MEMS-based artificial lateral line;
4. develop a control method for the artificial fish, aimed at reproducing locomotion patterns found in biological fish and based on a central pattern generator (CPG);
5. develop a method to characterize and classify hydrodynamic images, making use of a mechanosensory array;
6. develop a classification method to couple detected hydrodynamic events with locomotion patterns found in biological fish;
7. conduct comparative experiments in a controlled hydrodynamic environment to assess behaviour of an artificial fish equipped with artificial lateral line sensing with respect to the behaviour of a biological fish.
We believe that the proposed investigations are key to building underwater robots that improve on the existing by exhibiting a greater degree of autonomy, adaptability to environmental changes, maneuverability, stability and overall lower complexity, as well as moving more efficiently and quietly

Selected Publications

On the effects of node mobility on energy efficiency and delay sensitive applications in underwater sensor network

El-Hadi Cherkaoui, Laura Toni, Lorenzo Rossi, Jan-Guy Fonataine, Nazim Agouilmine

Oceans 2011, Santander, Spain, 6-9 June 2011

Communication in a Behavior-Based Approach to Target Detection and Tracking With Autonomous Underwater Vehicles

Laura Sorbi, Laura Toni, Graziano Pio De Capua, Lorenzo Rossi

UUWSN2010/EUC2010, Hong Kong SAR, China, 11-13 December 2010

Fusion of Tactile Sensing and Haptic Feedback for Unknown Object Identification

Stefano Saliceti, Jesus Ortiz, Alberto Cardellino, Lorenzo Rossi, Jean-Guy Fontaine

ICARCV2010, Singapore, 7-10 December 2010

Performance Study of Variable-Rate Modulation for Underwater Communications based on Experimental Data

Beatrice Tomasi, Laura Toni, Paolo Casari, Lorenzo Rossi, Michele Zorzi

Oceans 2010 MTS/IEEE, Seattle, Washington, USA, 20-23 September 2010

Fusion of Tactile sensing and Haptic feedback for unknown object identification aimed to Tele-manipulation

Stefano Saliceti, Jesus Ortiz, Alberto Cardellino, Lorenzo Rossi, Jean-Guy Fontaine

MIFI 2010, Salt Lake City, Utah, USA, 5-7 September 2010

Effects of packet length and mobility for  Virtual UEP for Progressive Image Transmission in Underwater Communication

Laura Toni, Lorenzo Rossi, Nazim Agoulmine, Jean-Guy Fontaine

Oceans 2010, Sydney, Australia, 24-27 May 2010

3D simulation of robotic fish interactions with physic-based underwater environment

Laura Taverna, Ryad Chellali, Lorenzo Rossi

Oceans 2010, Sydney, Australia, 24-27 May 2010

Source Coding Optimization for Heterogeneous Access Networks

Lorenzo Rossi, Laura Toni, Nazim Agoulmine, Jean-Guy Fontaine

BcN 2010, Osaka, Japan, 9 April 2010

Virtual UEP for Progressive Image Transmission in Underwater Communication

Laura Toni, Lorenzo Rossi, Nazim Agoulmine, Jean-Guy Fontaine

WUWNet - 2009 Berkeley, California, USA, 3 November 2009

Image transmission in Underwater Ad-Hoc Networks: Challenges and Initial Solutions

Laura Toni, Lorenzo Rossi, Nazim Agoulmine, Jean-Guy Fontaine

ICMCS 2009 Chisinau, Moldova, 1-3 October 2009

Adaptive Inter-Frame Interleaving for Cross-Layer Diversity Techniques in Multimedia Transmission

Laura Toni, Lorenzo Rossi, Jean-Guy Fontaine

ICSPCS 2009 Omaha, Nebraska, USA, 28-30 September 2009

Collaborative virtual environments for sharing product lifecycle

Luca Brayda, Laura Taverna, Lorenzo Rossi, Ryad Chellali

VIRMAN 2008, Turin, Italy, 6-8 October 2008

Description and tests of a multisensorial driving interface for vehicle teleoperation

Jesús Ortiz, Silvia Cecilia Tapia Siles, Lorenzo Rossi, Jean-Guy Fontaine, Mario Maza

ITSC2008, Beijing, China, 12-15 October 2008

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I numeri di IIT

L’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) è una fondazione di diritto privato - cfr. determinazione Corte dei Conti 23/2015 “IIT è una fondazione da inquadrare fra gli organismi di diritto pubblico con la scelta di un modello di organizzazione di diritto privato per rispondere all’esigenza di assicurare procedure più snelle nella selezione non solo nell’ambito nazionale dei collaboratori, scienziati e ricercatori ”.

IIT è sotto la vigilanza del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e del Ministero dell'Economia e delle Finanze ed è stato istituito con la Legge 326/2003. La Fondazione ha l'obiettivo di promuovere l'eccellenza nella ricerca di base e in quella applicata e di favorire lo sviluppo del sistema economico nazionale. La costruzione dei laboratori iniziata nel 2006 si è conclusa nel 2009.

Lo staff complessivo di IIT conta circa 1440 persone. L’area scientifica è rappresentata da circa l’85% del personale. Il 45% dei ricercatori proviene dall’estero: di questi, il 29% è costituito da stranieri provenienti da oltre 50 Paesi e il 16% da italiani rientrati. Oggi il personale scientifico è composto da circa 60 principal investigators, circa 110 ricercatori e tecnologi di staff, circa 350 post doc, circa 500 studenti di dottorato e borsisti, circa 130 tecnici. Oltre 330 posti su 1400 creati su fondi esterni. Età media 34 anni. 41% donne / 59 % uomini.

Nel 2015 IIT ha ricevuto finanziamenti pubblici per circa 96 milioni di euro (80% del budget), conseguendo fondi esterni per 22 milioni di euro (20% budget) provenienti da 18 progetti europei17 finanziamenti da istituzioni nazionali e internazionali, circa 60 progetti industriali

La produzione di IIT ad oggi vanta circa 6990 pubblicazioni, oltre 130 finanziamenti Europei e 11 ERC, più di 350 domande di brevetto attive, oltre 12 start up costituite e altrettante in fase di lancio. Dal 2009 l’attività scientifica è stata ulteriormente rafforzata con la creazione di dieci centri di ricerca nel territorio nazionale (a Torino, Milano, Trento, Parma, Roma, Pisa, Napoli, Lecce, Ferrara) e internazionale (MIT ed Harvard negli USA) che, unitamente al Laboratorio Centrale di Genova, sviluppano i programmi di ricerca del piano scientifico 2015-2017.

IIT: the numbers

Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) is a public research institute that adopts the organizational model of a private law foundation. IIT is overseen by Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca and Ministero dell'Economia e delle Finanze (the Italian Ministries of Education, Economy and Finance).  The Institute was set up according to Italian law 326/2003 with the objective of promoting excellence in basic and applied research andfostering Italy’s economic development. Construction of the Laboratories started in 2006 and finished in 2009.

IIT has an overall staff of about 1,440 people. The scientific staff covers about 85% of the total. Out of 45% of researchers coming from abroad 29% are foreigners coming from more than 50 countries and 16% are returned Italians. The scientific staff currently consists of approximately 60 Principal Investigators110 researchers and technologists350 post-docs and 500 PhD students and grant holders and 130 technicians. External funding has allowed the creation of more than 330 positions . The average age is 34 and the gender balance proportion  is 41% female against 59% male.

In 2015 IIT received 96 million euros in public funding (accounting for 80% of its budget) and obtained 22 million euros in external funding (accounting for 20% of its budget). External funding comes from 18 European Projects, other 17 national and international competitive projects and approximately 60 industrial projects.

So far IIT accounts for: about 6990 publications, more than 130 European grants and 11 ERC grants, more than 350 patents or patent applications12 up start-ups and as many  which are about to be launched. The Institute’s scientific activity has been further strengthened since 2009 with the establishment of 11 research nodes throughout Italy (Torino, Milano, Trento, Parma, Roma, Pisa, Napoli, Lecce, Ferrara) and abroad (MIT and Harvard University, USA), which, along with the Genoa-based Central Lab, implement the research programs included in the 2015-2017 Strategic Plan.