• Soft Robotics For Human Cooperation And Rehabilitation © 2016 IIT 4775
  • Soft Robotics For Human Cooperation And Rehabilitation © 2016 IIT 4777
  • Soft Robotics For Human Cooperation And Rehabilitation © 2016 IIT 4776

Soft Robotics per la riabilitazione e cooperazione umana si occupa del progetto e del controllo della prossima generazione dei robot.

Nessuno sa esattamente come saranno i robot del futuro. Siamo però sicuri che non assomiglieranno alle pesanti e ingombranti macchine che si muovono in maniera rigida e pericolosa nella tradizionale industria dell’automazione.  Esiste un crescente consenso, nella comunità scientifica e nelle aspettative della gente comune, che i robot della nuova generazione saranno macchine versatili e leggere, che si presteranno alla interazione fisica con le persone, entrando in diretto contatto e muovendosi e sostenendole efficientemente e in sicurezza. Queste macchine saranno capaci di aiutarci nel lavoro fisico e di assistere le persone deboli o con disabilità – per fare questo, i futuri robot dovranno essere soft, cioè leggeri, elastici e resistenti allo stesso tempo 

Il nostro laboratorio si occupa del progetto e del controllo della prossima generazione dei robot.

Attività

Alcuni dei nostri progetti hanno aperto nuove strade: PHRIENDS ha portato all’attenzione della comunità scientifica l’interazione fisica dei robot con l’uomo e ha introdotto misure oggettive della sicurezza dei robot; VIACTORS ha presentato i primi attuatori ad impedenza variabile (VIA) che replicano alcune delle straordinarie proprietà dei muscoli naturali.

Il progetto THE ha introdotto il concetto di intelligenza del corpo della mano, sfruttando il concetto di sinergie usato in neuroscienza per spiegare il controllo motorio umano per realizzare un approccio scientificamente rigoroso alla realizzazione di mani per robot. Mani robotiche antropomorfiche, semplici e robuste che il progetto ERC AG SOFTHANDS sta trasformando in una tecnologia per afferrare e manipolare con versatilità oggetti diversi e per interagire con le persone. Il progetto WEARHAP esplora i principi alla base della realizzazione di interfacce aptiche indossabili, mentre WALK-MAN sta estendendo la teoria e la tecnologia della robotica leggera ed elastica per estenderla alla locomozione su gambe e alla contemporanea manipolazione da parte di un robot umanoide. Il progetto SOFTPRO poi applica le nostre idee alla prostetica e alla riabilitazione degli arti superiori di disabili con amputazioni e a pazienti con danni da ischemia.

Laboratori

Il soft robotics lab è un ambiente dinamico dove i più avanzati studi sul controllo motorio naturale e le migliori tecnologie innovative della robotica procedono in simbiosi.  Il laboratorio, in stretta collaborazione con il laboratorio partner a Pisa, presenta un ottimo equipaggiamento strumentale. Il nostro gruppo ha un particolare interesse nel trasferimento tecnologico. Abbiamo adottato infatti la politica europea Open Data, e mettiamo a disposizione i nostri dati sperimentali, codici e disegni su piattaforme collaborative di ricerca come “The Hand Corpus” e “Natural Machine Motion Initiative”

Collaborazioni

Il nostro laboratorio è strettamente integrato all’interno del Dipartimento di Robotica Avanzata dell’IIT di Genova e lavora in collaborazione con i gruppi guidati da Darwin Caldwell, Nikos Tsagarakis and Arash Ajoudani. Il nostro team collabora inoltre con il gruppo di robotica del Centro di Ricerca “E Piaggio” della Università di Pisa. Altri collaboratori importanti per il nostro attuale lavoro sono l’Agenzia Spaziale Tedesca, l’Università di Arizona, la Mayo Clinic di Rochester (MN) e le Università di Roma e Siena.