Neuroscience and Brain Technologies

Plasticità neurale

studio dell'elaborazione delle informazioni nel cervello e dell'interfaccia della rete neurale con il mondo esterno

Il cervello umano è tuttora considerato il migliore strumento di calcolo che si conosca. Esso mostra proprietà meravigliose, come la capacità di organizzazione altamente complessa e di tipo gerarchico, l'integrazione di input, il calcolo parallelo, proprietà emergenti, adattamento funzionale e strutturale (plasticità). Si ritiene che sia proprio quest'ultimo fenomeno a costituire la base delle funzioni cerebrali superiori e, allo stesso tempo, ad essere danneggiato per primo in caso di malattie cerebrali.
L'obiettivo della ricerca dell'NBT è il chiarimento dei meccanismi molecolari della neurotrasmissione e della plasticità sinaptica, dalle sinapsi individuali ai circuiti sinaptici fino alle malattie cerebrali e all'interfacciamento del cervello con i chips. La forza di una connessione tra due neuroni può essere o migliorata o depressa e questi cambiamenti possono richiedere un tempo estremamente variabile, che va da qualche millisecondo a un periodo di anni. Si ritiene che questi meccanismi siano alla base delle modifiche nel flusso e nell'elaborazione delle informazioni indotti da fattori epigenetici e che conducono infine all'apprendimento e alla memoria.
Inoltre il sistema nervoso centrale è il nuovo 'paradigma scientifico' per le tecnologie dell'informazione e i robot umanoidi si ispirano al concetto di cervello 'embodied' . Tutto ciò è stato di grande stimolo ai tentativi di creazione di dispositivi bio-ibridi/biomimetici in cui il tessuto cerebrale si interfaccia con chips elettronici 'embodied' a reti neuronali, creando connessioni bidirezionali con corpi robotici.

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Obiettivi principali:

  • chiarire i meccanismi molecolari e cellulari della plasticità neurale;
  • comprendere i meccanismi e le strategie neurali per l'adattamento, l'apprendimento e la memoria;
  • applicare queste conoscenze all'implementazione e alla sperimentazione di prototipi innovativi di neurocomputer;
  • comprendere i meccanismi patogeni delle malattie cerebrali come l'epilessia, la schizofrenia, l'autismo, la dipendenza e le malattie neurodegenerative;
  • creare networks artificiali cronicamente attivi in vitro da interfacciare con chips elettronici e attuatori esterni biologici/robotici con potenziali applicazioni nei campi dei biosensori e delle neuroprotesi.

Questi obiettivi sono perseguiti da quattro campi principali di ricerca interdisciplinare nell'NBT, cioè:

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