Federico Arcamone
Federico Arcamone nasce a Firenze nel 1928 e compie i suoi studi universitari presso la prestigiosa “Scuola Normale di Pisa”, dove si laurea in chimica nel 1951. La sua formazione si arricchisce successivamente con il Diplome d’Etudes Superieurs des Sciences Physiques, nel 1952. Più tardi, acquisirà la libera docenza in chimica biologica. Federico Arcamone è stato ed è tuttora uno scienziato molto attivo, dalla forte personalità che lo ha portato non solo a raggiungere risultati scientifici di eccellenza a livello internazionale, ma gli ha consentito di percorrere una prestigiosa carriera manageriale. La sua fama è legata soprattutto alla scoperta delle antracicline, farmaci antitumorali che hanno rivoluzionato la cura di un’ampia serie di tumori. L’identificazione di questa nuova classe di antitumorali è avvenuta presso i laboratori di una nota azienda farmaceutica, la Farmitalia, dove Arcamone è entrato come ricercatore (1954), dopo alcuni anni trascorsi come ricercatore all’università di Pisa,   e dove ha raggiunto i massimi vertici della dirigenza nell’ambito della ricerca e sviluppo, rimanendovi fino al 1987. Nei primi anni di carriera in Farmitalia, si reca presso l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) di Roma per un biennio (1959-1961) dove collabora con Ernst Boris Chain, premio nobel per la medicina (1945) ottenuto, assieme a Alexander Fleming e Howard Florey, per la scoperta della penicillina. All’ISS, Arcamone approfondisce le sue conoscenze nell’ambito della chimica microbiologica, studiando le sostanze di potenziale uso terapeutico prodotte dai microrganismi. Rientrato in Farmitalia, proseguirà le sue ricerche di chimica microbiologica che porteranno all’identificazione delle antracicline, avvenuta nei primi anni ’60, che faranno la fortuna dell’azienda che, più tardi si fonderà con la Carlo Erba, diventando Farmitalia-Carlo Erba. Arcamone ha contribuito non solo all’identificazione delle antracicline, ma ha saputo anche ottimizzarle, sviluppando nuovi derivati dotati di maggiore efficacia e tollerabilità. Per queste scoperte, Arcamone ha raggiunto una fama che ha valicato i confini del nostro paese, con riconoscimenti molto prestigiosi da parte della comunità scientifica internazionale. Dopo aver lasciato, nel 1987, la Farmitalia-Carlo Erba, è diventato presidente della Menarini Ricerche Sud, fino al 1995, dove ha proseguito le sue ricerche nel campo delle antracicline. Dal 1997 a oggi è incaricato di ricerca presso il CNR-ICoCEA di Bologna ed esercita attività di consulenza.
 
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